Quel che resta del forum IPASVI

5/12/2001 : 10:32:38
Conte Mascetti
Carissimo Fratello de Ginis
La devo rimproverare, mio malgrado.
Ella mi sta abituando, con le sue missive, al buonumore quotidiano. Che ne sarà dei miei sorrisi quand'ella diraderà oltremodo i suoi interventi?
Rivolgo a lei una questione.
duel Avrà senz'altro letto nella discussione limitrofa a questa le polemiche invereconde tra sindacalisti. Nursind vs. Nursing up. Mah, lei che ne pensa? Io non ho materiale sufficiente per farmi un opinione, mi sembrano persone a modo e simpatiche quelle di entrambe le fazioni. Allora come risolvere questa tenzone, prima che tutto finisca, come da qualcuno ipotizzato, in una triste aula di giustizia?
La sua illuminata opinione sarà per me un faro nel mare oscuro delle diatribe sindacali. Anche a questo servono i fratelli.
Avrei quasi voglia di proporre io stesso il modo di dipanare la questione, ma son più che certo che tutti si offenderebbero, meno Lei si intende.
Le spoglie sotto la quale ella si nasconde son per me motivo di appassionato dubbio. Chi mai ella sarà? Il dotto Smorit? Il preparato Marcus? Il poliedrico uburoi? Nessun di questi? Non so e forse mai saprò. Una cosa è certa Lei è Uomo i cui sentimenti non son meno nobili dei natali.
Un caldo saluto a Lei ed alla sua prostata (poss'ella ancor a lungo funzionare)
Devotamente, con commozione. Contemascetti

05/12/2001 : 11:06:59
Cion
Gentile Duca, con quale gioia mi accingo quotidianamente a leggere le sue delicate parole. Non mi sfiorò mai dubbio sulla sua spiccata sensibilità, ha colto infatti l'essenza della mia missiva, anche se pudicamente celata.
Parlai di estremi rimedi, perchè una signora non può ardire null'altro.
Mi onora la vostra dedizione di cavaliere e mi sgomenta altresì.
Come potrò riconoscervi Messere?
Dal vostro destriero rombante?
Dal vostro vestire elegante?
Dal vostro ardire eloquente?
Attenderò con ansia un vostro cenno di saluto.
Il vostro amico Conte, a entrambi molto caro, ha chiesto un vostro illluminato parere su una delicata questine, io, che non sono parte in causa vorrei altresì porvi un quesito .... perchè gli uomini si ostinano a farsi la guerra?
Non sarebbe più semplice esplicare le proprie ragioni con la parola?
Devotamente vostra, Cion

05/12/2001 : 12:29:40
Gino
Come il cor annuncia grato il Vostro esistere, sì paleso le mie emozioni in guisa di felice messaggetto: caro Conte; pregevolissima Pulzella!
Vorrei, certo non me ne vorrà il celebre Conte, replicar per primo a Voi, celeste fanciulla: mi chiedete perchè gli uomini si ostinano a far la guerra......tutto ciò è più che assurdo.
L'uomo, concedetemi questa sottile 'ripassatina' delle teorie evolutive, si differenzia-dicono!- dalle 'bestie' (le quali io ho in cuor vicinissime e spesso -spesso? SEMPRE!-sopra alla considerazione pel Primario, pel direttore d'area, pel politicante di turno, ma nulla or c'entra, perdonate)poichè appunto, l'Uomo...'IMPARA e trattiene la memoria '.
Ma a parte il fatto che cio' avvien anche nell'animalo feroce e selvatico, perdonate: che cosa abbiamo mai appreso in tutti questi millenni se la nostra esperienza ci consentì soltanto di raffinar le armi della guerra immonda?
Comunque: se volete sorridere, mia speciale pulzella, fate in modo di ricevere, in omaggio come meritate, copia del film primigenio del recentemente scomparso Stanley Kubrick, il 'DOTTOR STRANAMORE'.
Un film che da solo a mio parere modestissimo dovrebbe educare sull'uso scellerato delle guerre, delle armi, della demenza umana.
Sul riconscermi...ahimè, come faremo?
E or Vi lascio, con sentitissimo, stimatissimo commiato,per passare al Gran'Uff Cav Comm On Brav Eccel Contemascetti, un vero galantuomo, come peraltro ebbi già modo di leggere nell'opera omnia di Scantamburlo de' Vagonis, 'HOMINI NOBILI NEL TARDO XX SECOLO', Savoja in fuga editori, Roccacrollata, 1988.
bene, caro Conte: i nomi che Ella ha ben citati e che incontrano le mie stime non equivalgono al mio: La prego, non me ne voglia, per il domani e i giorni a venire, di non...provocare in me il disio di dirLe chi davvero si cela dietro a questo pseudonimo...parliamoci così, da queste sponde.
Me ne vuole? Non lo credo!
Sull'altra faccenduola: io invece ho palesato con molto interesse la disputa fra i 2 sindacati di categoria e ne ho un poco sofferto perchè, benchè nobilissimo, ma anarchico, credo che solo l'unione delle genti PUO'portare al traguardo prefissato...sara' manovra onesta quella dello scontro?
Dietrologia di alcun confederale?
Mah!Per risolvere propongo un duello a suon di torte in faccia, o di corsa nei sacchi, o di gara di seduzione con premio e vittoria per chi saprà, in tempo dato, far cader più gentil fanciulle nelle brame dei rappresentanti...invece, che squallore, si va dall'avvocato.... mah!
non so se conviene, come ci capito' di leggere nel tomo 'LA LEGGE LA DICO IO E LA NEGO IO', W.R. Taormina , Ed. Qui-Orinale, Roma 1944.
Va bene.
Resto il sempre voster Gino de Ginis, già marchese della Verza, colto in fallo dall'Avv Perry Mason in corso di distorsione di alcuni miliardini e per questo retrocesso a valvassino.
(Un cordiale e unico, prodigioso saluto, pennellato di blu elettrico, alla spettacolare e mai ben celebrata a suff. CION)

07/12/01
Gino
Perdindirindina!
Fummo ricoperti di parole!
Cio' compiace l'anima nostra, ma nel salutar gli amici (facendo doveroso eccezione per quel tale che ci appella di idioti trionfanti: abituato alla idiozia perdente che lo caratterizza, forse?) devo velocemente tornare al senso di questo spazio: 'DEDICATO AL CONTEMASCETTI' e dunque, dopo aver una volta di più cosparso virtualmente di petali di rosa le lunghe (o corte) chiome della bellissima CION, vorrei spender 3 parole e 1 poEsia (con E larga) con e per l'apprezzato Conte sulla Guerra (che il folle genio del futurismo, Filippo Tommaso Marinetti osò definire '..sola igiene del mondo..' duele trovò pure un regime che lo face accademico d'Italia per questa sua affermazione, come dire, un pizzico sopra le righe..appena appena...oggi sarebbe capo ultras in curva sud, non trova caro Conte?)
Lei mi riporta all'Amba Alagi, dove effettivamente le nostre truppe al di là della motivazione per la quale si trovavano in zona (conquista belluina di territorio a noi lievemente estraneo) si batterono con onore, come dimostrò dopo l'accanita resistenza la stessa Armata di SM Britannica, che concesse ai nostri l'onore delle armi. E che curo' i feriti con seria onestà.
Vede, caro Conte, l'assurdità?
Prima essi si sparano come pazzi, si lanciano bombe, poi si tirano colpi di mortajo da 88 special; infine fan brillare mine e caverne di tritolo, e poi....si passano in rassegna, si scuotono la polvere, e si fan l'onore delle Armi.
Ma per favoreeeeeee!
Ricorda l'eroico Bracardi, di Arboriana jungla?
'....FANGALAAAAAAAAAAAAA'
E così, nel commiatarmi da Ella, da Cion, dagli amici di lettura, vorrei solo specificarle, se mai potesse incuriosirla , che ormai sopravvivono in me, agnostico, apolitico, anarchicizzato, ma badaben NON ASESSUATO (anzi !Le avanza mica della dolce materia femminile? )solo bei ricordi di guerre-come dire- giuste, di ''liberazione''.
e proprio con una poEsia di Roberto Roversi, uscita per il 50° anniversario della nostra liberazione dal nazifascismo, La omaggio e saluto: un sodale abbraccio (e non fumi troppo.La prego!!)

A UN AMICO MOLTO GIOVANE
Uno prendeva il fucile saliva sulle montagne la montagna era là che aspettava e non aveva pietà un altro prendeva il fucile andava per la pianura anche la pianura aspettava e non aveva pietà nelle città era fuoco terribile rosso il tramonto e il fuoco bruciava le case e non aveva pietà giovani cadevano morti fra l'erba senza colore pendevano morti dai rami spezzati come poveri cani i mesi gli anni passavano i giorni non davano tregua un mitra stretto nel pugno pianura montagne città poi è arrivato un aprile sangue di sole e di rose come un vulcano che esplode ha gridato la LIBERTA'
------------ gINO dUCA dE' gINIS

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